foto_ragazze_tim

Girls code wild al #TimGirlsHackathon!


#Timgirlshackathon. 70 ragazze per affrontare il tema del cyberbullismo con un’app: questa la sfida che TIM ha lanciato a Codemotion, una sfida che abbiamo vinto alla grandissima, come in tutti gli eventi made in Codemotion.

70 ragazze, 14 gruppi, 10 mentor, 3 coach e 6 giudici: questi i numeri del primo hackathon Codemotion – TIM tutto al femminile, che ha visto protagoniste le ragazze che frequentano il triennio del Liceo Scientifico e ITS di 5 scuole del territorio romano.

Le ragazze sono arrivate al Palazzo delle Esposizioni cariche di entusiasmo alle 9 del mattino e dopo una breve chiacchierata introduttiva hanno iniziato a lavorare in team, scegliendo tra i vari tavoli, quello con la Musa che maggiormente le incuriosiva.

Uno degli scopi di questa giornata infatti è ricordare che non solo il futuro della programmazione è donna, anche il passato della programmazione deve molto a figure di donne che nel tempo hanno dato un grande impulso alla tecnologia attraverso i loro studi, i calcoli o le intuizioni. Da Ada Lovelace (prima programmatrice della storia) a Hedy Lamarr  fino alla nostra Samantha Cristoforetti, la prima astronauta italiana sulla ISS sono 14 donne, le 14 muse del MIST (Matematica, Ingegneria, Scienza e Tecnologia) ad accompagnare il viaggio delle nostre ragazze.

Obiettivo principale di questa giornata è comunque la lotta la Cyberbullismo e l’uso responsabile del web. Questa è stata l’occasione per un cambio totale di paradigma: da utenti passive della tecnologia queste ragazze hanno fatto il primo passo per diventare interpreti attive di un processo che ci coinvolge tutti.

“Onestamente temevo che mi sarei annoiata, dice Diletta – una delle giovani partecipanti – invece ho scoperto che la programmazione è qualcosa che mi interessa e mi piacerebbe proseguire anche quando tornerà a scuola”.

A conclusione della giornata, la giuria ha premiato il team ” Erna Schneider Hoover ” che ha presentato il progetto “Tap the bad one”  ritenuto il più idoneo a soddisfare il tema proposto, mescolando i rudimenti di programmazione appresi con un pizzico di gamification.

Ma al di là di tutto, come Codemotion auguriamo a queste ragazze che abbiano trovato dentro di sé il fuoco sacro della programmazione, quella scintilla che ci ricorda ancora una volta che la programmazione non ha discriminazioni di genere.

E se volete conoscere la gioia delle vincitrici, sentitela dalle loro stesse parole!